22/06/12 07:30 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

Primarie per il sindaco, un nuovo appello parte dall'interno del Pd pisano 0

Si allarga il confronto all'interno del maggiore partito della città sullo svolgimento o meno delle primarie per la scelta del candidato alle prossime amministrative. Dopo il documento sottoscritto dai civatiani ecco un nuovo sollecito: "Le primarie vanno lette nella dimensione delle opportunità, non di quella dei problemi". Tra i firmatari il professor Gianfranco Fioravanti e l'ex-assessore Valentina Settimelli

24af81e64763f1e7904d39057801bc54

Nuovo appello per le primarie in vista delle elezioni amministrative del 2013. Anche questa volta la sollecitazione viene dall'interno del mondo del Pd pisano dopo il documento lanciato nei giorni scorsi da suoi tre esponenti, Stefano Landucci, Federico Russo, e Giampaolo Gorini, - sostenitori a livello nazionale delle linee portate avanti da Pippo Civati, il consigliere regionale della Lombardia - in cui si chiedeva al sindaco Filippeschi di raccogliere questa sfida.

Si allarga così il dibattito se nel centro-sinistra, a livello locale, si debbano svolgere o meno le primarie. Un confronto che nelle ultime settimane è ripreso con maggiore vigore dopo la recente lettera di Luigi Bulleri (storico sindaco del Comune di Pisa dal 1976 al 1983 e ora iscritto a Sel), al deputato del Pd, nonché anch'egli ex-sindaco di Pisa, Paolo Fontanelli, proprio sull'opportunità di ricorrere a questo strumento anche a Pisa, tesi che ha ricevuto un secco "niet" da Fontanelli.

Questa volta, come dicevamo, a sottoscrivere un appello pro primarie, che pubblichiamo di seguito, è un eterogeneo gruppo per la maggior di parte composto da iscritti al Pd pisano: docenti universitari, imprenditori, sportivi e singoli cittadini che hanno deciso così di far sentire la loro voce.

Anche noi vorremmo primarie per il sindaco a Pisa. Non contro Marco Filippeschi, non per dividere il PD o la coalizione. Semplicemente, c'è bisogno di una molteplicità di segnali da parte della politica "ufficiale" verso gli elettori e verso tutti i cittadini.

I partiti, se vogliono contrastare davvero disaffezione, antipolitica, astensionismo, hanno il dovere di fare tutti i possibili gesti di apertura, di ascolto, di rimotivazione. È chiaro che, da questa prospettiva, le primarie non sono solo uno strumento per scegliere candidati, hanno un significato più ampio, legato alla specialissima fase della nostra storia collettiva.
Dopo anni di annunci di cambiamento poco seguiti da un rinnovamento sostanziale, è il momento di rinunciare ai bluff.

Si deve consentire a chi si vuole impegnare per costruire il futuro delle nostre città, una partecipazione alla elaborazione delle linee programmatiche e delle scale di priorità.

Anche per proporre una visione di città complementare, non radicalmente alternativa, a quella di chi governa. Le primarie diventano una tappa di un percorso, più che un singolo atto amministrativo (o addirittura burocratico); non vanno intese e non devono servire a risolvere lotte di potere interne al partito o presenti nelle coalizioni, vanno lette nella dimensione delle opportunità, non di quella dei problemi.

La richiesta delle primarie è anche in sintonia con la previsione dello statuto del PD sul limite temporale dei mandati.

Non ha successo la richiesta di partecipazione se poi nei fatti si sancisce la prevalenza di "professionisti" della politica.

Perché queste figure, pur necessarie, hanno in concreto diritti troppo superiori a quelli degli altri aderenti: questo ci dice la storia recente, su questo ci siamo avvitati come PD, soprattutto in Toscana.

Nessuno vuole rinunciare all'esperienza di chi ha fatto politica ed è stato coinvolto nell'amministrazione in questi anni; chiediamo semplicemente che il partito non sia costretto a ruotare solo intorno a queste figure, non sia obbligato a vivere in funzione degli amministratori, abbia la possibilità di appoggiarsi su più competenze, liberando le energie della nostra così ricca società.

Amendola Emanuela, Antoni Valeria, Dinelli Franco, Fabbri Stefano, Fabbri Giuseppe, Fioravanti Gianfranco, Giachetti Magdalo, Giuliani Elisa, Lombardi Tiziana, Magliocchi Antonella, Mariotti Emilio, Martinelli Francesco, Mazzantini Giacomo, Medici Adriana, Nannipieri Michele, Privitera Ines, Scavone Michele, Settimelli Valentina.

Glocal o Blocal? - di Glocal12

La Vignetta - Luca Ricciarelli

4e9569f778f2c5284d72185d06617906
Blocco_lettori