Continuano le ricerche dei banditi che lunedì mattina, dopo aver compiuto una rapina al supermercato Panorama di Pontedera, hanno sparato a un automobilista, ferendolo gravemente al volto.
Le forze dell'ordine stanno battendo il territorio mentre prosegue il lavoro degli uomini della scientifica, che stanno cercando le tracce che i malviventi potrebbero aver lasciato sul luogo della rapina e sui due mezzi usati per la fuga e che poi sono stati incendiati.
Le indagini sono condotte dalla Polizia con gli uomini del Commissariato di Pontedera, dirette dal vicequestore Luigi Fezza. Subito dopo il colpo, hanno preso parte alle prime battute di ricerca anche agenti provenienti da Firenze e i carabinieri della compagnia di Pontedera e del comando provinciale di Pisa.
L'idea emersa con maggior forza, fino a questo punto, è che a compiere la rapina sia stato un gruppo di "professionisti", che hanno avuto il tempo di studiare attentamente le abitudini delle guardie giurate, così come di conoscere i luoghi nei quali si sarebbero svolte le diverse fasi della rapina.
Fin nei minimi particolari, infatti, sono state studiate le vie di fuga, come la strada tra Pontedera e Treggiaia dove sono stati incendiati i mezzi utilizzati durante la rapina, e dove - purtroppo - ha rischiato di perdere la vita l'operaio di 49 anni colpito al volto da un proiettile.
Sulla base di alcune testimonianze, sono stati svolti accertamenti anche in numerosi cantieri edili della zona, per il momento senza risultati di rilievo.
La polizia sta anche visionando le immagini delle telecamere del supermercato che, però, sarebbero state puntate sull'ingresso e non sul piazzale dove è avvenuto il colpo.
Ma a non funzionare lunedì mattina è stato tutto il sistema di sorveglianza della zona nella quale si è svolta la rapina. Un guasto tecnico - secondo quanto emerso - avrebbe reso inservibili le telecamere puntate sulla strada. Un aiuto in meno nelle ricerca degli autori oltre che della rapina, del tentato omicido ai danni di un passante.
L'uomo è ancora in prognosi riservata e in stato di coma farmacologico. Lo ha reso noto il il bollettino medico emesso dal direttore dell'Unità operativa di Anestesia e rianimazione di Pronto Soccorso dell'Azienda ospedaliera universitaria di Pisa nella giornata di ieri.
"Le condizioni del paziente sono stazionarie - si legge nella nota. E' in prognosi riservata. Stato di coma farmacologico. Prosegue la valutazione multidisciplinare volta a stabilire modalità e tempi appropriati per le procedure diagnostico-terapeutiche".
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