20/06/12 08:55 | autore: Daniela Francesconi Stampa

Versilia, i lavoratori di Pioppogatto e Falascaia: "Non ci fidiamo più dei sindaci" 0

Continua l'emergenza rifiuti mentre i lavoratori degli impianti chiusi sono da un mese senza stipendio

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L'impianto di selezione e trattamento dei rifiuti chiuso da un mese e i lavoratori senza stipendio. Nel mezzo, la spazzatura che viene ammassata in due piazzole sotto il sole cocente, in attesa di finire in discarica così com'è. Conferenza stampa dei lavoratori di Pioppogatto e di Falascaia, insieme ai colleghi di Sea Ambiente e Sea Risorse. Davanti alla sede delle due Sea, a Viareggio, gli operai hanno espresso tutta loro preoccupazione per lo slittamento dei tempi previsti per risolvere l'emergenza rifiuti in Versilia.

"Non ci fidiamo più dei sindaci", dicono gli operai e il rappresentante della Funzione Pubblica della Cgil Michele Massari. La nuova società - prima un'Ati, da trasformarsi poi in una srl - che le due Sea dovevano costituire all'indomani dell'incontro del 6 giugno in prefettura a Lucca, per ora è ferma al palo. Oggi è attesa l'assemblea dei soci di Sea Ambiente, venerdì si riunirà Sea Risorse e i nodi da sciogliere non mancano.

I lavoratori si trovano in un limbo: operai di due impianti fermi, una parte di loro ha già il contratto di solidarietà, sono costretti comunque a prestare la loro opera, sperando di essere pagati quando si concluderà l'iter del concordato preventivo del loro datore di lavoro attuale, la Gestioni Ambientali snc. Ovvero, non prima dell'inizio del 2013. Nel frattempo, come si fa con il mutuo da pagare, le spese quotidiane e tutto il resto, hanno chiesto i lavoratori?

Gli impianti, benché chiusi, hanno bisogno di manutenzione e controllo. I lavoratori di Falascaia, arrivati da La Spezia con tanto di macchina aziendale che fa parte dei loro benefits, hanno puntualizzato il carattere di "sorveglianza ambientale" del loro lavoro. Nell'inceneritore chiuso dal 7 luglio 2010, bisogna controllare le acque di prima pioggia e il percolato che ancora si può formare.

"A Pioppogatto veniva rilevata la radioattività di ogni carico di rifiuti in arrivo - raccontano gli operai dell'impianto di Massarosa - e in media trovavamo 5/6 camion radioattivi a settimana. C'era una procedura particolare per individuare e smaltire il materiale pericoloso, che poi veniva affidato ad una ditta di Milano". Oggi, racconta Giorgio Bertozzi, delegato Cgil della Rsa di Pioppogatto, questo controllo non lo fa più nessuno e quindi è da presumere che nelle piazzole di stoccaggio e poi in discarica a Rosignano, finiscano anche i rifiuti radioattivi.

Ma che tipo di materiale è quello che fa scattare l'allarme radioattività? "Proviene per lo più dagli ambienti medico-ospedalieri - racconta Bertozzi - però nel corso degli anni abbiamo trovato anche altro". La nuova srl deve servire per riprendere l'attività di selezione e trattamento dei rifiuti a Pioppogatto, in modo che la sosta sulle piazzole di Sea a Viareggio e dell'inceneritore di Falascaia a Pietrasanta sia davvero temporanea e legata all'emergenza.

E deve servire anche per dare di nuovo un lavoro effettivo ai 39 operai, nonostante il passaggio già deciso della cassa integrazione straordinaria. I lavoratori verrebbero messi in cigs nell'ambito del loro contratto da dipendenti di Gestioni Ambientali snc di Tev-Veolia e poi la nuova srl di Sea stipulerebbe un accordo con quell'azienda per il servizio nei due impianti. Non tutti lavorerebbero fin da subito ma la continuità del rapporto di lavoro sarebbe assicurata, in vista del successivo passaggio a Reti Ambiente.

"Di fronte a tutte queste grandi questioni, sentiamo dire che il problema sono le royalties chieste dal sindaco di Massarosa Franco Mungai", hanno detto gli operai che non hanno risparmiato critiche anche verso gli altri amministratori. "Il comune di Camaiore ha aspettato il giorno precedente la riconsegna dell'impianto - che non è avvenuta, ndr - per annunciare le dimissioni del proprio rappresentante in Sea Ambiente e la Provincia di Lucca cosa ha fatto fin'ora?".

In realtà il rappresentante di Camaiore, nominato da pochi giorni dal nuovo sindaco Alessandro Del Dotto, si sarebbe dimesso da solo. Di certo la conferenza dei servizi in programma in Provincia a Lucca, in programma lunedì scorso, è saltata: dovevano essere affrontate le questioni delle volture e delle autorizzazioni per la gestione di Pioppogatto. E il 25 giugno dovrebbe essere firmata la cassa integrazione per i lavoratori.

Affinché tutto ciò abbia un senso, però, occorre che la nuova società di Sea venga costituita al più presto. Anche perché dopo ci sarà da discutere ancora, sia con Sea per decidere cosa fare degli impianti e quale tariffa applicare, sia con Tev-Veolia per capire quali sono le condizioni contenute in quelle quattro pagine di verbale che hanno spaventato il rappresentante dei sindaci Franco Mungai.

Glocal o Blocal? - di Glocal12

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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