Che giovedì non fosse stata una giornata semplice per il gruppo consiliare del Pd era stato evidente a tutti. Prima il caso Rebeldìa, riguardo al quale Sel ha presentato la richiesta di inserimento dell'argomento nell'ordine del giorno dei lavori del consiglio, poi il Forum dei Beni Comuni a Napoli con la mozione urgente sottoscritta dal consigliere Bini del Prc, che però non ha raggiunto le firme necessarie per essere presentata e discussa, e le conseguenti polemiche tra le forze del centro-sinistra.
In entrambi i casi l'ordine di scuderia dato dal capogruppo del Pd, Ranieri Del Torto, era stato quello di non apporre nessuna firma su nessuna delle due richieste.
Una decisione che ha portato a evidenti tensioni che sono sfociate in quello che, a tutti gli effetti, si può considerare un vero e proprio caso politico per il Pd pisano, il suo gruppo in consiglio e l'amministrazione guidata dal sindaco Filippeschi.
Infatti, a non aver gradito questo diktat nel merito e nel metodo è stato il consigliere comunale Stefano Landucci, un malessere subito palesato nei corridoi nella giornata di giovedì al suo stesso capogruppo, ma così profondo da portare il consigliere del Pd alla clamorosa decisione di autosospendersi dal gruppo consiliare.
La voce di una possibile autosospensione si era già diffusa nella stessa giornata di giovedì a Palazzo Gambacorti, e da noi contattato l'esponente del Pd, vicino a livello nazionale alle posizioni di Pippo Civati, ci conferma questa scelta.
"E' vero - ci spiega Landucci - che mi sono autosospeso dal gruppo consiliare con una lettera formale che ho inviato al capogruppo e al segretario comunale. Porterò ora alla discussione politica del mio partito questa decisione nella Direzione Provinciale che si svolgerà venerdì prossimo".
"I valori e le posizioni che io esprimo sulla questione dei beni comuni così come sulla valorizzazione della partecipazione attiva dei cittadini e l'apertura quindi delle istituzioni al dibattito cittadino su temi importanti come quello degli spazi sociali - prosegue - non solo sono pienamente legittimi ma stanno dentro quella che è la linea nazionale del Partito Democratico".
"Credo invece - specifica ancora Landucci - che proprio su queste questioni le posizioni del Pd pisano e in particolare del gruppo consiliare vadano in senso diverso. Sui referendum la posizione del Pd è stata chiara: ‘4 SI'. A fronte di questa decisione anche a livello locale le scelte dovevano essere conseguenti, ma così invece non è stato: basti pensare alla questione della nuova società per la gestione dei rifiuti, o il recente voto dell'Ato 2 sull'acqua".
Temi questi su cui da sempre il consigliere comunale del Pd ha avuto una posizione molto netta, tanto da non votare insieme alla maggioranza sulla costituzione della New.Co, ed essendo in prima linea sin dall'inizio nella raccolta delle firme del referendum, quando ancora la posizione del Pd al riguardo non era ancora pienamente definita.
E al riguardo lo stesso Landucci ci annuncia il suo voto favorevole sull'ordine del giorno sul temi dell'acqua e del rispetto dell'esito referendario presentato negli scorsi giorni da Sel, IdV e Prc. D'altronde una forte sensibilità lo stesso Landucci, differenziandosi dal suo gruppo, l'aveva espressa anche sui temi della pace, dalla questione dell'Hub militare fino alla vicenda dei bambini in caserma.
Ma l'altra goccia che ha fatto traboccare il vaso giovedì scorso è stato il diktat riguardo alla discussione in consiglio comunale del caso del Progetto Rebeldia, argomento proposto da Sel, e sottoscritto anche da Prc, Udc e Pdl.
"Dovremmo avere noi come partito - spiega il consigliere comunale - un ruolo attivo di promozione del confronto, secondo una linea di apertura democratica del dibattito su una questione come Rebeldìa che è importante per la città, ma anche per noi".
"Ognuno potrà avere la propria posizione al riguardo - insiste - ed è lungi da me dettare la linea a qualcuno, cosa che non mi è mai appartenuta, ma non capisco come non si possa anzi non si debba essere noi in prima istanza i promotori di un dibattito così importante per la città. Credo nel nostro essere ‘democratici' e mi propongo di portare questi problemi all'interno del mio partito".
Insomma un nuovo piccolo terremoto scuote il Pd pisano e il suo gruppo consiliare con una decisione che nel recente passato non ha precedenti come quella della autosospensione.
Questo articolo contiene 11 commenti.
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2012/01/31 17:01:43 giuliano bonamici Apprezzo molto il gesto del consigliere Landucci e condivido in pieno le ragioni che l'hanno portato ad autosospendersi. La nostra sinistra ha bisogno di dialogare con i cittadini,anche con chi critica il "nostro"operato,come i ragazzi del rebeldia.
La pace, l'ambiente e la salvaguardia dei beni comuni sono valori che la sinistra non può accantonare!Perchè prima sosteniamo i referendum e poi facciamo un passo indietro ?
Bravo Landucci, da oggi avrai delle preferenze in più: la mai e quella dei miei cari!
2012/01/30 18:01:38 cittadina pisana Spero che in consiglio comunale ci sia qualche altro esponente del PD che segua Landucci. Non posso credere che tutto il PD cittadino sia completamente allineato sulle posizioni di Filippeschi & C. in merito a questioni così importanti come i beni comuni (e anche la concessione di spazi sociali). L'ipocrisia di questa giunta, che di sinistra ormai non ha nulla, mi fa davvero specie. Non riesco a capire come sia possibile che nessuno, anche dall'interno, alzi la voce e faccia presente la deriva a destra che sta prendendo il PD pisano. Vabbè, mi consolo pensando che l'errore di votarli non lo farò più.
2012/01/30 17:01:57 Samuele Agostini Un bel sasso in piccionaia, che non si potrà liquidare con un'alzata di spalle.
Ecco perché sto con Stefano:
http://aproboccaenidofiato.blogspot.com/2012/01/ce-vita-oltre-likea.html
2012/01/30 16:01:29 Il Merovingio basta una seggiola (in segreteria, nelle istituzioni o in una municipalizzata, poco importa: qui la commistione Stato-partito farebbe invidia all'URSS, tanto trattano tutto come fosse roba loro, siamo rimasti all'epoca feudale) e d'improvviso tutte le grandi critiche filosofiche e di principio alla gestione antidemocratica del partito... pof! sparite come per incanto!
se c'è della gente che mi inquieta davvero, è quella che finge di criticare gli abusi di potere e le logiche spartitorie ma in realtà critica il fatto che nella spartizione gli è toccato troppô poco potere; sono quelli di cui c'è da fidarsi quanto di Giuda, anche quando si atteggiano ad "ala sinistra".
M'immagino che adesso partiranno le scomuniche e le reprimende (l'incontro delle culture cattolica e comunista, nel PD, ha lasciato solo questo: la convergenza dell'attitudine inquisitoria del Sant'Uffizio con quella del PCUS). Nel frattempo, un assessore PD è nel direttivo di una associazione retriva, bigotta, razzista e reazionaria, che attacca spesso da destra la stessa amministrazione di cui l'assessore fa parte (e che guardacaso ha nel direttivo anche esponenti del PdL), pero' su questo il PD non dice niente. Essere incoerenti e di destra, nel PD pisano, si puo'; essere coerenti e usare il cervello è invece peccato mortale. Vai Stefano, facci sognare!!!
2012/01/30 15:01:31 Contro Tanfucio Landucci si che è un vero "coraggioso", sempre pensato che l'ala cattolica del PD fosse più sana degli "ex comunisti_ma sempre stalinisti". Bella lezione quella di Landucci ai suoi: il coraggio e la coerenza delle proprie idee contro la critica e la logica di corrente per fini personali, leggi "cerriani". Assessore part-time (in polemica), paladini della partecipazione e delle primarie dove siete finiti? Cerri pervenuto nella Giunta Comunale anche senza partecipazione e primarie; Sardu pervenuto ad Acque SpA (Presidente), Zappacosta pervenuto nella Segreteria Comunale....tutti piegati dalla logica del potere e detta alla pisana...della seggiola! Meno male che Landucci c'è
2012/01/30 15:01:04 nicola nicola Una maggioranza autoreferenziale che fa politiche di destra a scapito dei propri elettori, nemica dei giovani e della democrazia, nemica della trasparenza. Tutti a casa!
2012/01/30 12:01:01 Il Merovingio Stefano, ripensaci! Cosi' ti giochi la possibilità di essere piazzato in una municipalizzata, come il PD fa di solito con gli ex consiglieri comunali! Sei giovane, devi pensare al tuo futuro! il PD ormai è l'unico scampolo di stato sociale sfuggito alla distruzione operata grazie anche a sé stesso!
2012/01/30 11:01:46 Nadia Pisanti I miei piu' sinceri complimenti a Landucci: per la posizione sacrosanta, e per il coraggio dimostrato. Concordo peraltro con lui che il PD pisano ha posizioni ben piu' discutibili del PD nazionale, senza alcun riscontro sulle' sensibilita' dell'elettorato locale...
2012/01/30 10:01:34 Philip Marlowe Solidarietà a landucci. Ma mica perché ha lasciato il gruppo consiliare: perché è riuscito a sopportare di starci dentro finora!!! la condizione dei prigionieri del gruppo consiliare PD a Pisa viola la Convenzione di Ginevra!
Almeno, uno che interpreta seriamente il suo ruolo di consiliere. Ce ne sono diversi altri di cui io non ho mai avuto notizia, tipo che ho scoperto che erano in Consiglio dopo anni, per caso, essendo che stanno li' a dormire e si svegliano solo per alzare la manina quando il Partito lo richiede. Non faccio i nomi: andate a leggere la lista dei consiglieri, sono quelli che vi fanno dire "ma luili', chi è?!?"
2012/01/30 09:01:20 drugo lebowski Sarebbe importante che ora ci fosse anche qualcun altro che segue Landucci, che di sicuro fino ad oggi è stato l'unico del PD pisano a dimostrarsi intellettualmente onesto.
Ma del resto di teste pensanti nel PD a Pisa ce n'è veramente poche, e alcune di queste hanno interessi da difendere che gli impediscono di prendere decisioni di questo tipo.
Comunque complimenti a Landucci!
2012/01/30 08:01:35 emme erre bravo bravo bravo! era ora!