La nuova sede della Provincia di Pisa a Cisanello, come abbiamo scritto ieri sulle pagine di questo giornale, non si farà. Ad annunciarlo è stato lo stesso assessore provinciale Nicola Landucci nel corso dell'ultimo consiglio provinciale sulla base di un'interpellanza presentata sul futuro dell'area compresa tra via Bargana e via Cisanello da parte del consigliere del Pdl, Giorgio Tamberi.
E l'esponente del centro-destra alla luce della risposta ricevuta da parte dell'amministrazione provinciale ritorna sull'argomento ponendo nuovi quesiti e chiedendo ulteriori chiarimenti riguardo ai percorsi che si attiveranno tra Comune e Provincia riguardo a possibili nuove varianti, ponendo al centro anche la questione del futuro del complesso scolastico "Concetto Marchesi" per il quale il Comune all'interno della variante al Regolamento Urbanistico approvata nel 2009 aveva approvato una modifica prevedendo la demolizione dell'edificio, intervento sul quale le associazioni ambientaliste e diversi comitati cittadini presentarono anche un ricorso al Tar.
"Avevo presentato l'interpellanza - spiega Tamberi - perché non si parlava più della realizzazione della nuova sede della Provincia di Pisa e soprattutto dello spostamento del Liceo Scientifico Buonarroti, a seguito della variante urbanistica ad hoc realizzata e che aveva fatto discutere il mondo dell'architettura Italiana e Mondiale".
"In particolare - prosegue - sembrava che il Liceo Scientifico Buonarroti fosse in uno stato tale di "fatiscenza", che la variante risultasse indispensabile ed urgente. La risposta è stata clamorosa da parte dell'Assessore: nel silenzio più totale di questi mesi, si è appreso che la Giunta avrebbe deciso di non fare più la nuova sede della Provincia di Pisa e che non si capisce ancora che fine farà la realizzazione del nuovo Liceo Scientifico Buonarroti".
Il consigliere provinciale del Pdl punta così il dito contro l'operazione soprattutto dal punto di vista finanziario condotta dalla Provincia: "Il fatto eclatante è che l'area in questione oltre ad avere avuto una variante urbanistica ad hoc da parte del Comune di Pisa, è costata oltre 3,5 milioni di Euro. Quindi l'Amministrazione Provinciale avrebbe acquistato con denaro pubblico un'area per la quale ancora oggi non si conosce la destinazione urbanistica, pertanto è da immaginarsi che ancora una volta la Giunta del Comune di Pisa si troverà costretta a porre all'attenzione del Consiglio Comunale una ulteriore variante. Mentre accade tutto questo, ci sono una serie di associazioni ambientaliste che sollecitano la realizzazione del parco urbano di Cisanello. Tutto questo sta accadendo senza che il Consiglio Comunale di Pisa e la Commissione competente ne siano stati informati".
Da qui la richiesta da parte di Tamberi di un effettivo coinvolgimento dei consigli comunali e provinciali e una critica alle rispettive giunte: "Oggi tutto sta accadendo all'interno della Giunta Provinciale e della Giunta Comunale, quando il patrimonio dell'Amministrazione Provinciale e le varianti urbanistiche del Consiglio Comunale sono prerogative degli stessi e non del potere esecutivo. Ci auguriamo che per le aree in questione, se dovessero essere vendute, perché non capiamo come possano causare un danno all'Ente se non restando invendute, sia fatto un bando pubblico, dove in maniera trasparente chiunque possa parteciparvi".
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