02/11/11 09:00 | autore: c.c. Stampa

Salta la nuova sede della Provincia. E la proposta per il parco urbano di Cisanello si fa strada 2

Con il dibattito sulla soppressione delle province decade il progetto per la realizzazione della nuova sede a Cisanello. La provincia aveva acquistato quell'area per 4 milioni di euro circa, e ora si trova a dover valorizzare un investimento che altrimenti andrebbe perduto. Si rafforzano così le prospettive per la nascita di un parco urbano a Cisanello, su cui le associazioni ambientaliste cittadine portano avanti da mesi una serrata campagna

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Il fiorente dibattito che si è acceso da quest'estate sulla soppressione delle province incide anche sul progetto relativo alla Provincia di Pisa per la realizzazione della nuova sede.

Sull'area interessata, quella compresa fra via Bargagna e via Cisanello, restano aperte infatti diverse partite, fra tutte quella del Parco Urbano di Cisanello, ma anche quella relativa alla destinazione delle aree di proprietà della provincia che erano appunto interessate dal progetto per la nuova sede.

Sono circa dieci gli ettari della superficie di verde ora incolto, su cui da diversi mesi cittadini e associazioni ambientaliste - Legambiente, LIPU e WWF, Mosquito, Comitato per l'Acquedotto Mediceo - hanno presentato richiesta al Comune di Pisa affinché quell'area diventi un parco urbano.

Oltre 2000 le firme raccolte in poco tempo per questa campagna, che non nasce dal nulla ma si collega alle previsioni inserite nel Piano Strutturale del 1998, che parlavano espressamente di parco urbano in quell'area. Se n'è discusso anche in occasione dello scorso consiglio provinciale e a illustrare lo stato dell'arte sul progetto per la realizzazione della nuova sede della Provincia, ormai decaduto, è l'assessore provinciale al Patrimonio Nicola Landucci.

"Non esistono più le condizioni di fondo per discutere del tema di una nuova sede - spiega Landucci - vista la volontà del governo di sopprimere questi enti, e a partire da questa riflessione la giunta provinciale ha ritenuto di non procedere. La provincia ha dei terreni che sono stati acquistati tramite la società in house della provincia, "L'immobiliare", per un valore pari a circa 4 milioni di euro. Si è trattato di un investimento importante che dovremmo comunque valorizzare per scongiurare danni economici e patrimoniali all'ente".

"Come abbiamo avuto modo di dire anche in un incontro con il presidente Pieroni e i rappresentanti delle associazioni ambientaliste - prosegue - si aprono ora nuove possibilità sul parco urbano. Con il superamento della nuova sede, il tema del parco si rafforza. Su questo stiamo portando avanti un percorso con il Comune di Pisa, che ha espresso la volontà di procedere con una variante al regolamento urbanistico già nelle prossime settimane, con indirizzi coerenti con gli strumenti urbanistici esistenti".

Secondo quanto spiega Landucci, nella variante al regolamento urbanistico andrebbero a confluire due elementi: "Una diminuzione delle volumetrie, quindi contestualmente un incremento delle aree verdi; più altre destinazioni su cui stiamo ragionando, che possano essere compatibili al contesto urbano in cui ci troviamo e che consentano al contempo alla Provincia la giusta remunerazione rispetto all'investimento fatto negli anni".

Presto dire a cosa porteranno nel concreto. Su quelle aree erano già previsti "edifici direzionali pubblici, per Comune, Regione ed Enti pubblici in generale, e c'era anche una parte dell'area complessiva di destinazione direzionale privata".

"Il vantaggio che già si può intravedere - afferma infine l'assessore provinciale - è che ci sarà un parco urbano sicuramente più ampio di quello previsto, rispetto a quando era ancora in piedi l'ipotesi della nuova sede provinciale, quando cioé per il Parco si prevedeva una quantità importante di verde, ma distribuito negli spazi fra gli edifici e non diffuso in maniera uniforme".

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2011/11/03 04:11:44 Andrea Giglioli Considerando che l'opera di rivalutazione urbanistica dell'area comprende anche la demolizione del complesso scolastico "Concetto Marchesi", come spiega Riccardo Ciuti nell'articolo allegato, la prima cosa che viene in mente e' che con il nuovo progetto vengano riproposti i servizi che con esso scompariranno. Penso ad esempio alla piscina ed al campo sportivo. Come e' facile notare tali servizi sono facilmente integrabili con l'idea di un parco urbano (un possibile modello di riferimento puo' essere infatti il complesso sportivo di S.Giuliano) e il luogo diventerebbe un polo sportivo facilmente raggiungibile da coloro che non posseggono mezzi di spostamento propri.

2011/11/02 12:11:58 luigi giannetti Queste sono buone notizie, anche se bisogna mantenere un cauto ottimismo... Ridurre le volumetrie è un pò vago, secondo me la provincia potrebbe fare davvero una bella figura rinunciando ad ogni previsione edificatoria.

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