12/08/11 08:26 | autore: redazione Pisanotizie video Stampa

Sgombero rom, "Violati i diritti umani, stop a politiche razziste" 0

Le associazioni del Progetto Rebeldìa, Prc e Sel criticano il Comune e rilanciano sull'accoglienza. Guarda il video

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Dure critiche arrivano nei confronti dell'Amministrazione comunale e dell'operato della Polizia Municipale dalle associazioni e dai partiti della sinistra per lo sgombero delle 27 famiglie rom dal campo a Cisanello.

A dare sin dalle prime ore dello sgombero assistenza e sostegno alle famiglie sgomberate le associazioni del Progetto Rebeldìa che ieri mattina inizialmente si erano ritrovate sotto il comune di Pisa per un presidio indetto dalle stesse famiglie e poi si sono trasferite a Cisanello.

"Il presidio - spiegano - non si è potuto tenere dal momento che nuovamente le famiglie del campo sono state vittime di un violento intervento della Polizia Municipale: sotto la minaccia di vedere distrutti anche i pochi averi rimasti non hanno potuto abbandonare il campo. Noi abbiamo cercato durante la giornata di oggi di aprire un canale di comunicazione con l'amministrazione comunale ed in particolare con l'assessore Ciccone per riuscire a trovare una sistemazione dignitosa, immediatamente percorribile, per questi 88 cittadine e cittadini dell'Unione Europea, che ricordiamo sono da lungo tempo presenti sul nostro territorio, lavorano e chiedono di essere messi nelle condizioni di trovare una sistemazione regolare.

"Di fronte a queste legittime richieste - insistono le associazioni - l'amministrazione è stata totalmente assente, negandosi ad ogni tentativo di interlocuzione e mettendo in campo, come unica presenza, uno schieramento di Polizia Municipale agli ordini del vicecomandante Migliorini, con un atteggiamento che esula da qualsiasi parametro non solo democratico ma anche umano".

Da qui l'attacco nei confronti dell'Amministrazione comunale e il continuo "scaricabarile" sul vicino comune di San Giuliano Terme, verso il quale più volte nelle ultime 48 ore la stessa Polizia Municipale ha "spronato le famiglie ad andare": "La politica messa in campo dall'amministrazione può essere quindi sintetizzata così: respingimenti, non verso un paese estero come propone la Lega nei confronti dei profughi del Nord Africa, ma respingimenti fino al confine con l'adiacente comune di San Giuliano Terme".

"Nonostante la regione Toscana - concludono dal Progetto Rebeldìa - abbia dato indicazioni che vanno nel senso della sospensione degli sgomberi in assenza di reali politiche alternative, a Pisa si è assistito ad un'operazione disumana che lascia per più di 48 ore intere famiglie senza prospettiva. Pisa non vuole più vedere queste scene: basta alle politiche basate sul razzismo, è il momento di un cambio anche dentro l'amministrazione comunale".

A difesa delle famiglie rom anche Rifondazione Comunista che attacca l'ordinanza del sindaco: "Così come altri sgomberi ordinati in passato dal sindaco di Pisa, anche quello del campo rom nella Golena dell'Arno a Cisanello è una grave violazione dei diritti umani protetti dalla Carta Sociale Europea del Consiglio d'Europa e della Convenzione dei diritti economici, sociali e culturali delle Nazioni Unite, di cui l'Italia è firmataria e dal cui rispetto il nostro Comune non può esimersi".

"In ogni caso - si legge in una nota del Prc - in base alle norme europee e internazionali, gli sgomberi andrebbero eseguiti rispettando la dignità delle persone: nella visita al campo dopo lo sgombero, abbiamo visto bambini spaventati, madri smarrite, vestiti ed effetti personali accatastati e trattati come rifiuti, cucine e tavoli capovolti, materassi infangati, memorie personali e vite spezzate. Gli abitanti del campo hanno inoltre raccontato di aver subito minacce e forti pressioni a lasciare il territorio del Comune in direzione di San Giuliano da parte di alcuni vigili, alcuni con responsabilità di comando".

E forti critiche vengo mosse direttamente all'assessore alle Politiche Sociali, Maria Paola Ciccone: "Per un'intera giornata, mentre il sindaco è in vacanza, abbiamo provato a incontrare l'assessore per trovare una soluzione alternativa nell'interesse di tutti, ma la stessa ha addotto motivi di carattere personale per non incontrarci e non rispondere alle telefonate".

"Apprendiamo - insistono - che la Presidente della Società della Salute intenderebbe mettere a disposizione delle sole donne e dei minori che hanno accettato il rimpatrio alcune strutture, ma non sappiamo quali e non sappiamo quando, né perché gli uomini siano stati esclusi. Per gli altri, si scarica la responsabilità sulla Regione Toscana e si rimanda tutto ad un incontro che avrà luogo il 20 settembre: dove andranno a vivere nel frattempo le persone sfollate non è dato sapere".

E Rifondazione Comunista precisa anche la relazione e sopratutto la differenza che vi è tra la linea politica scelta dall'Amministrazione comunale nell'affrontare la questione della presenza di rom nel nostro territorio e il percorso avviato dalla Regione: "Questo sgombero segna il fallimento delle politiche di inclusione perseguite da questa giunta solo a parole: un fallimento che comporta oltretutto un notevole dispendio di risorse pubbliche, che in periodo di crisi andrebbero meglio spese in veri interventi nel sociale. Simili azioni non solo portano Pisa fuori dall'Europa dei diritti, ma anche fuori dalla Toscana Democratica".

"Appena due mesi fa - conclude la nota della segreteria provinciale del Prc - il Consiglio Regionale ha approvato a larga maggioranza, anche con i voti del Partito Democratico, una mozione in cui si chiedeva la fine degli sgomberi e l'inizio di un percorso di uscita dai campi e di inclusione sociale, sostenuto da appositi finanziamenti regionali. A questo serve la cabina di regia istituita dall'Assessorato regionale alla casa. Ma da questo percorso il Comune di Pisa, con questo sgombero, si chiama evidentemente fuori".

Una ferma condanna rispetto a questo ennesimo sgombero viene anche da Sinistra Ecologia e Libertà per bocca del consigliere comunale, Sandro Modafferi: "Condanniamo fermamente questa decisione da parte dell'Amministrazione comunale, che è ancora più grave alla luce dell'impegno solenne preso dal sindaco in consiglio comunale, e mai rispettato, di avviare un confronto nelle commissioni competenti sulla questione, prima di prendere ulteriori iniziative".

"Ancora una volta - afferma Modafferi - quell'impegno e quelle dichiarazioni fatte in consiglio comunale, per evitare che presentassimo una nostra mozione sui temi dell'accoglienza, che avrebbe diviso il Pd, sono rimaste lettera morta. Anche quella volta ci siamo comportati da forza di opposizione responsabile e propositiva, ma l'amministrazione non ha rispettato gli impegni assunti".

 

Sgombero campo rom Cisanello: i commenti - di Vittorio Gualtieri

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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