Undici punti per altrettanti interventi mirati sulle "zone critiche" della città; sullo sfondo un'idea di Pisa molto rigida, dove la convivenza passa dalla vigilanza, dal controllo e dalle sanzioni. C'è tutto questo nella direttiva firmata ieri dal sindaco Filippeschi, non potendo più creare ordinanze ad hoc, dopo che la Corte Costituzionale ha posto un freno ai sindaci su questa materia.
Linee guida, indirizzi per un coordinamento fra istituzioni e forze dell'ordine, ma sulla base delle priorità individuate dal Sindaco e dalla Polizia Municipale, a cui le altre forze dovranno fare riferimento per stabilire l'ordine degli interventi. Ma non solo, la direttiva è rivolta anche a tutte le direzioni del Comune nonché alle società partecipate, in particolare alla Società della Salute, che rispetto alla marginalità sociale dovrà intensificare la sua attività.
Primo punto, le aree ad alta criticità: Stazione ferroviaria centrale, viale Gramsci e zone limitrofe. "Dove sono concentrati i servizi fissi e specifici delle forze di polizia dello Stato - si legge nella direttiva - la Polizia Municipale dovrà collaborare con quest'ultimi al fine di aumentare il periodo di permanenza o rafforzarne l'efficienza concorrendo ai servizi secondo accordi diretti con le stesse".
L'obiettivo è quello di varare un "Progetto Stazione", all'interno del quale far confluire le attività della Polfer, Municipale, Sds e così via. "Alla Questura - si legge - vengono richiesti servizi più dinamici di competenza della Polfer, che interessino anche la piazza della Stazione. Per la stessa area ed in vista della riapertura della piazza Vittorio Emanuele II vengono richiesti mirati servizi anche alla Polizia Provinciale, d'intervento sui loggiati - dove ha sede anche un importante ufficio d'informazioni per i turisti - e sulle vie afferenti alla piazza".
"Il servizio alta marginalità della Società della Salute dovrà intensificare l'attività delle unità di strada, garantendo alle Forze di Polizia la pronta reperibilità e l'intervento di unità specializzate ad affrontare fenomeni di disagio oggi presenti in numero considerevole in detti luoghi e predisponendo adeguati servizi che abbiano una localizzazione non attrattiva per l'area della Stazione, già pesantemente esposta a criticità. Con le società competenti del gruppo Ferrovie dello Stato, oltre alla realizzazione dei progetti di recupero strutturale e funzionale del patrimonio, dovranno essere condivise scelte concrete per migliorare l'assetto della piazza, volte ad evitare l'addensarsi di fenomeni lesivi dell'immagine della città, causa di pericoli per l'ordine pubblico e incompatibili con i rilevantissimi flussi che la piazza registra. Pisamo dovrà procedere ad una revisione della regolazione della sosta nelle vie afferenti alla Stazione, al fine di evitare stazionamenti impropri".
E ancora, "maggiore pulizia" a cura dell'Ufficio Ambiente, potenziamento dell'illuminazione pubblica - "in modo da renderla anche compatibile con gli impianti di videosorveglianza esistenti o di nuova installazione e rivolta una particolare attenzione all'arredo urbano esistente" - e intensificazione dei controlli sulle attività degli esercizi operanti nel comparto gallerie Gramsci, via Mascagni, via Corridoni, viale Bonaini, via Colombo, via Vespucci, via Alessandro della Spina.
Da notare l'elemento socialità, ignorato dal Comune quando erano le associazioni del Progetto Rebeldia a svolgere questa importante funzione nel quartiere stazione: "E' da considerarsi fondamentale per il perseguimento di un miglioramento della qualità della vita del quartiere e merita d'essere sostenuto dal Comune, dalla Società della Salute e dalle altre istituzioni tutto ciò che serva a rivitalizzare l'attività dell'associazionismo e del volontariato che opera nell'area della Stazione centrale, facendo perno sulle attività già svolte dal Dopolavoro Ferroviario, e a valorizzare il concorso delle associazioni degli operatori economici e di residenti, anche secondo le proposte che provengano dal Ctp".
Area del complesso monumentale di piazza dei Miracoli. Tra i provvedimenti proposti, "la Polizia Municipale parteciperà al presidio fisso istituito durante le 24 ore, che deve mantenersi almeno con l'attuale impegno di forze. Servizi, che oltre all'antiterrorismo "sono finalizzati a una continua opera di prevenzione dei reati predatori commessi ai danni dei turisti, nonché dei reati di vendita di prodotti contraffatti e merce abusiva".
In collaborazione con l'Opera Primaziale Pisana, "P.M. e forze dell'ordine dovranno curare il potenziamento della videosorveglianza nelle aree di maggiore flusso turistico e con un'azione coordinata si dovrà provvedere al contrasto dell'abusivismo commerciale che si registra sulla piazza dei Miracoli nelle ore notturne". Nulla è specificato, per quel che riguarda la piazza monumentale, sui controlli più specifici sull'evasione fiscale dei commercianti, sulle libertà che molti si prendono nei confronti del suolo pubblico o sulle condizioni di lavoro dei numerosi migranti che sono impiegati all'ombra della Torre. La priorità, in questo caso, è l'immagine di Pisa nei confronti dei turisti. Nessun riferimento inoltre, alle merci di cattivo gusto esposte nelle bancarelle, oggetto di tanto dibattito negli scorsi giorni; per questo aspetto è sottointesa l'efficacia del regolamento comunale vigente.
Il Centro storico sarà posto sotto un grande occhio elettronico. In particolare l'asse pedonale Piazza Vittorio Emanuele - Corso Italia, Borgo Stretto e Borgo Largo, piazza dei Cavalieri, verrà sottoposto ad un'intensificazione dei controlli della Municipale. Mantenimento del presidio permanente e della videosorveglianza di piazza Sant'Omobono-piazza delle Vettovaglie, "per contrastare le criticità che lì si registrano e garantire il rispetto delle regole (rumore, orari di chiusura, pulizia, rispetto dell'ambiente nei vicoli afferenti) e dei "patti" sottoscritti - si legge - il servizio dovrà allargarsi alle aree adiacenti di San Martino e Sant‘Antonio che da tempo sono anch'esse interessate da insistenti fenomeni di spaccio di droghe".
E qui le ambizioni sono molte: "Sarà contrastata ogni forma di degrado - afferma la direttiva - dalla presenza di sporcizia derivante dall'abbandono di rifiuti, richiedendo l'immediato intervento dei servizi preposti, all'invio delle unità di strada per ogni situazione di accattonaggio non molesto e disagio psico-sociale, al controllo delle abusive occupazioni di suolo pubblico, dell'abusivismo commerciale, le scritte deturpanti sui muri e le affissioni non autorizzate, sanzionando ogni responsabilità riscontrabile; per quest'ultime la società Sepi provvederà in concorso con la P.M. ad un servizio almeno con cadenza settimanale di defissione, mentre l'Ufficio Ambiente porrà in essere un progetto teso alla eliminazione delle scritte sui muri anche con l'eventuale apporto dei proprietari degli immobili siano essi privati od altri enti pubblici".
Attenzione sarà rivolta anche ai quartieri non centrali. Più che alla creazione di nuove forme di socialità, gli interventi saranno di ordine pubblico, verso "ogni forma di degrado urbano e di comportamenti irregolari insorgenti", che specificano in atti di vandalismo e rumori notturni, in quartieri quali Riglione e Sant'Ermete, per esempio, "che dovranno tempestivamente essere segnalati agli uffici comunali di specifica competenza collaborando con questi ultimi per gli interventi necessari". Di nuovo nel mirino i campi rom: "Verranno organizzate azioni ordinarie e straordinarie di controllo ed un continuo monitoraggio degli accampamenti esistenti al fine di impedire nuovi arrivi sul territorio comunale. Particolare attenzione sarà prestata alla situazione dell'accampamento abusivo di via Maggiore di Oratoio, interno all'Area Industriale, e alle attività illecite che in quella situazione si sono già a più riprese riscontrate e a quella di Coltano, per l'insediamento esistente, per il fenomeno delle discariche abusive e per una vigilanza più frequente intorno alla Villa Medicea".
Per il Litorale, il Sindaco individua nella direttiva le "specificità delle problematiche che vive questa parte del territorio comunale, in particolare nei periodi dell'anno e nei luoghi più attrattivi". Quindi, sicurezza della circolazione, contrasto degli insediamenti abusivi, contrasto all'abusivismo commerciale, prevenzione del danneggiamento delle infrastrutture urbane e ai comportamenti scorretti nel conferimento dei rifiuti.
Videosorveglianza anche a scuola. "In relazione agli ingenti danni al patrimonio provocati da atti di vandalismo e da furti di pluviali e scossaline in rame. Va garantita la maggiore attenzione, con l'impiego della Polizia Municipale e con il coinvolgimento di operatori sociali, per la sicurezza in entrata ed in uscita dalle scuole, nelle situazioni più difficili per caratteristiche di mobilità o per carenze di postazioni di sosta per gli autoveicoli". Vigilanza anche per i Parchi e giardini , dove si parla anche di interventi per "allontanare presenze pericolose".
E ancora, "servizi straordinari ed ordinari per il contrato all'abusivismo commerciale che si verifica in maniera massiccia in occasione del mercato di via Paparelli", ma anche per "salvaguardare i frequentatori dai numerosi borseggi di cui sono fatti oggetto". Sempre in relazione a ciò che accade nelle strade, si chiedono "azioni di contrasto nei confronti dei mestieri girovaghi non autorizzati, che per le modalità con cui sono svolti possono dar luogo, talvolta, a pericoli per la circolazione e a vere e proprie molestie, pressioni psicologiche improprie e a comportamenti minacciosi verso le persone più deboli o più esposte, quali parcheggiatori e lavavetri abusivi, accompagnatori dei carrelli della spesa". Lotta alla prostituzione su strada, "in particolare presso i centri abitati, con l'applicazione delle sanzioni più incisive e con il concorso di tutte le forze dell'ordine".
Tornando alla videosorveglianza, i cittadini pisani sembra che dovranno abituarsi all'idea di esservi sottoposti in misura sempre più intensa. "Dovrà essere sviluppato un completo piano di videosorveglianza nelle zone e secondo le indicazioni fornite dalla cabina di regia. Gli impianti dovranno essere mantenuti sempre in perfetta efficienza curando che la visione delle immagini sia condivisa fra la centrale operativa della P.M. e quelle delle forze dell'ordine, che dovranno altresì essere autonomamente abilitate a scaricare e conservare le immagini al fine della identificazione di responsabili di eventuali reati rilevati". Infine, le segnalazioni dei cittadini sulle forme di "degrado urbano", secondo la direttiva dovranno essere raccolte in maniera più puntuale ed essere oggetto di attenzione da parte delle Forze dell'Ordine.
Questo articolo contiene 1 commenti.
Clicca qui per lasciare il tuo commento.
2011/08/05 11:08:12 gion gion grande iniziativa: regala anche te una boccia di acqua del po e una sciarpa verde a filippeschi!