11/03/10 09:00 | autore: Cinzia Colosimo Stampa

12 marzo: il mondo della scuola in piazza, sciopero e corteo 0

A Roma manifestazione nazionale dei Cobas. I precari presidieranno per tre giorni il Ministero dell'Istruzione. A Pisa si conclude stasera l'occupazione del Matteotti, e domattina è previsto un corteo a partire dalle 8:30 al Concetto Marchesi

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E' stato indetto sciopero per venerdì 12 nella scuola pubblica; contemporaneamente allo sciopero si terrà una manifestazione nazionale indetta dai Cobas a Roma, con un corteo che partirà da Piazza della Repubblica alle ore 10 e che si concluderà al Ministero della Pubblica Istruzione. Una volta giunti lì, i precari assicurano che il palazzo verrà "posto sotto assedio permanente", ossia presidiato ininterrottamente per tre giorni.
A Pisa invece, ci sarà un corteo a partire dalle 8:30 con ritrovo al Concetto Marchesi.

I motivi di questo sciopero.

Potrebbe sembrare superfluo ripeterlo dopo quasi due anni di lotte ininterrotte, ossia da quando la Gelmini è diventata Ministro dell'Istruzione, ma sempre meglio ricordarli. E sono proprio i precari della scuola a farlo, quelli che da subito si sono mobilitati, sia in difesa del proprio posto di lavoro, sia a difesa della scuola pubblica.
"No al il decreto 'ammazza precari' - si leggeva nel volantino distribuito ieri in Borgo Stretto - assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari/e, parità di trattamento economico e normativo tra il personale a tempo determinato e indeterminato".
E ancora: "Evitare che il poter pagare meno un docente e Ata precario renda conveniente la precarietà selvaggia nella scuola. Contro i tagli e l'immiserimento della scuola pubblica, per il ritiro dei tagli agli insegnanti di sostegno, come sancito da recente sentenza della Corte Costituzionale; per il ritiro della "riforma" delle superiori".
"Contro il decreto Brunetta - continuano gli insegnanti - il disegno di legge Aprea, la gerarchizzazione nella scuola; perché l'obbligo scolastico venga innalzato e non abbassato a 15 anni; per forti investimenti nella scuola pubblica; per la democrazia sindacale nelle scuole e la restituzione a tutti del diritto di assemblea".

I cambiamenti sostanziali nelle scuole superiori 

A pochi giorni dalla scadenza (26 marzo, ndr) per le iscrizioni alle scuole superiori, l'elenco delle modifiche sostanziali che cambieranno il volto e gli obbiettivi dei licei e degli istituti tecnici-professionali, è già lungo. Nei licei del dopo-riforma scompariranno compresenze e sperimentazioni, diminuiranno l'orario settimanale e il monte orario delle materie. Saranno eliminate materie importanti, come Diritto, mentre altre, come Storia e Geografia, verranno accorpate. Per quanto riguarda i laboratori, verranno totalmente eliminati nei licei, mentre negli istituti tecnici e professionali, saranno ridotti in media tra gli indirizzi, rispettivamente del 29,54% e del 38,84%.

Occupazione al Matteotti e autogestione al Buonarroti

La mobilitazione a Pisa si sta ampliando: da martedì sera infatti l'istituto turistico elberghiero Matteotti è stato occupato, e lo rimarrà fino a stasera. L'occupazione al Matteotti è significativa, dato che sarà uno degli istituti più colpiti dalla riforma, con un taglio dei laboratori di quasi il 45% e l'eliminazione dell'indirizzo turistico. Per l'alberghiero invece - come per tutti gli istituti professionalizzanti - insegnanti, genitori e ragazzi si domandano: dove verrà svolta la formazione pratica degli studenti? Intanto, questa mattina alle 12:30 il Sindaco Filippeschi incontrerà il professor Francesco De Martino, preside dell'IPSSAR G. Matteotti per discutere dell'abolizione del corso di turismo.

Autogestione anche per il liceo Buonarroti, che in quanto liceo scientifico vedrà drasticamente ridotto sia il monte ore sia gli indirizzi formativi.
Sull'eliminazione di sperimentazioni e laboratori, Giovanni Bruno dei Cobas scuola ha commentato: "Si pensa che eliminando dei laboratori si possano attivare stage esterni in una logica di avviamento al lavoro, più che di effettiva formazione. In linea con la logica degli ultimi anni, si tende a anticipare il lavoro più che preparare al. Ci sarà un trasferimento di competenze dalla scuola ai privati, perchè è probabile che verranno organizzati tirocini e stage esterni. Questi provvedimenti, inoltre, rimandando al cosiddetto 'collegato del lavoro': fra i 15 e i 16 anni infatti, sarà possibile espletare l'ultimo anno non a scuola ma in aziende convenzionate. È un ritorno indietro nell'obbligo scolastico."

Per quanto riguarda la giornata di domani, prosegue Bruno: "Ci sarà un'adesione massiccia sia allo sciopero che alla manifestazione. Il comitato per la difesa della scuola pubblica, che si riunisce al liceo Dini, è composto da insegnanti di vari istituti che hanno aderito e stanno mobilitando diverse realtà. La risposte nelle scuole è positiva, c'è preoccupazione, molte scuole sono costrette a rivedere profondamente gli orari, molti colleghi perderanno la cattedra perchè il loro insegnamento scomparirà".
"Da Pisa - conclude Bruno - partiremo alle 4 e mezza dal parcheggio di via Pietrasantina con un autobus che stiamo organizzando. Per chi vuole prenotare può telefonare alla sede dei Cobas allo 050-563083".

BRUNORI SAS "Come Stai" - di Giacomo Triglia

La Vignetta - Luca Ricciarelli

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