Continua senza sosta il presidio degli operai della Bulleri di Cascina davanti ai cancelli della fabbrica, dopo che l'amministratore unico, Luca Signorino, ha deciso di mettere in liquidazione l'azienda. La presenza dei lavoratori non è mai venuta meno, nemmeno nel week end di ferragosto, e non soltanto per mantenere alta l'attenzione sulla situazione che coinvolge il futuro di 48 famiglie. Il timore, infatti, è che un pur minimo abbassamento della guardia possa consentire la mobilitazione dei macchinari presenti all'interno dello stabilimento, macchinari che i lavoratori della Bulleri non sono intenzionati a far uscire: rappresentano l'unica garanzia che rimane loro per sperare di ottenere i sei mesi di stipendio arretrato che ancora non hanno ricevuto.
E' per questo motivo che in queste ora sta girando un appello affinché i lavoratori della zona, che già negli giorni scorsi hanno portato la loro solidarietà agli operai della Bulleri, sindacati e comuni cittadini partecipino al presidio di mercoledì e giovedì prossimo. Nei giorni scorsi, infatti, è tornato a farsi vivo l'imprenditore polacco intenzionato a prelevare il macchinario acquistato: ci aveva già provato nelle scorse settimane, poi, di fronte alla risolutezza degli operai in presidio sembrava aver desistito. A questo punto bisognerà aspettare le prossime ore per capire come andrà a finire questo lungo braccio di ferro: "Capiamo la volontà dell'imprenditore ad avere ciò che ha acquistato - hanno detto fin dall'inizio gli operai - ma purtroppo la nostra è una situazione disperata e al momento questo è l'unico modo per cercare di ottenere ciò che ci spetta e un futuro in questo stabilimento".
L'altra novità delle ultime ore è l'interessamento di un imprenditore locale, il quale - a quanto riferiscono gli operai - dopo aver visto i video realizzati da Pisanotizie, che fin dall'inizio ha documentato la lotta degli operai della Bulleri, sembrerebbe interessato alle sorti dell'azienda anche in una prospettiva di investimento. Nelle prossime ore continueranno i contatti tra i lavoratori e l'imprenditore, che per il momento preferisce mantenere l'anonimato.
Chiediamo a Domenico Conti, operaio e sindacalista della Bulleri, come gli operai vedono l'interessamento dell'imprenditore locale: "Al momento stavamo ancora considerando l'ipotesi di costituzione di una cooperativa, ma come abbiamo sempre detto siamo aperti a ogni soluzione. Se questo contatto dovesse concretizzarsi in un progetto serio saremmo estremamente contenti. Per noi l'aspetto più importante è che la Bulleri non chiuda e che il nostro futuro continui in questa azienda".
Ieri mattina è passato anche il sindaco di Cascina, Moreno Franceschini, per portare un saluto agli operai ormai da settimane in presidio sotto il sole di agosto. E con i giorni che passano si aggrava sempre più la situazione di chi da troppi mesi non vede più un euro di stipendio. Lo stesso Domenico ci confida di essere ormai al limite delle sue possibilità: "Mi hanno staccato la luce e portato via la macchina perchè non riuscivo più a pagarla. Fra un po' arriverà anche lo sfratto e non so dove potrò andare. Qualcuno dovrà mettersi una mano sulla coscienza...".
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