Liquidazione della fabbrica e cassa integrazione straordinaria. Questi sono i risultati dell'incontro tra i rappresentanti della Bulleri Brevetti, i sindacati e l'assessore al lavoro Anna Romei, presso l'Ufficio del lavoro della Provincia di Pisa.
Per agevolare i 50 lavoratori e ridurre i tempi di attesa, ha annunciato l'assessore Romei, verrà attivato il protocollo di intesa fra Provincia e Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, grazie al quale sarà l'istituto bancario ad anticipare i soldi della cassa.
Nessuna soluzione, invece, in merito ai cinque mesi di stipendio non riscossi dai dipendenti dell'azienda del gruppo Sicar, di proprietà della famiglia Signorino.
Dopo i fondi messi a disposizione nei mesi passati dal Comune di Cascina, anche gli altri comuni di residenza dei lavoratori della Bulleri sembrerebbero disposti a attivare misure di sostegno.
L'assessore al lavoro ha avviato i primi incontri con i sindaci, per concordare misure per il pagamento agevolato delle bollette e dei servizi forniti dalle amministrazioni locali
Aumentano nella provincia di Pisa i lavoratori a rischio di licenziamento: la Pam ha annunciato una riduzione dell'organico che interessa 12 dipendenti, impiegati nelle tre filiali di Cisanello, Cascine e San Miniato, e ben 46 lavoratori dislocati in altri supermercati della regione.
Dopo le richieste di soluzioni alternative, come la cassa integrazione e i contratti di solidarietà, e il mancato accordo tra sindacati ed azienda, la trattativa ripartirà a settembre. Sul tavolo anche un'altra questione: il contratto aziendale che la Pam ha disdetto.
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