20/05/09 10:01 | autore: redazione Pisanotizie Stampa

“Ignorata la sentenza del consiglio di Stato sul porto a Marina” 1

Gli esponenti del Coordinamento per la Salvaguardia e Riqualificazione di Boccadarno attaccano Comune e Parco

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I portavoce del Coordinamento per la Salvaguardia e Riqualificazione di Boccadarno, che da molti anni si batte proprio contro la costruzione del nuovo porto turistico a Marina di Pisa, riprendono nuovamente la parola contro il comportamento del Parco e del Comune di Pisa che "stanno ignorando quanto disposto dalla sentenza del Consiglio di Stato, che ha dichiarato illegittima la normativa relativa all'Area di Boccadarno, contenuta nel Piano di gestione delle Tenute di Tombolo e Coltano, approvato dall'Ente Parco Migliarino S.Rossore Massaciuccoli con delibera n. 12 del 2002, in quanto in palese contrasto con le norme del Piano Territoriale del Parco stesso".

Tiziano Raffaelli, Giacinto Nudi, Paolo Baldacci, Fausto Guccinelli in una nota diffusa in questi giorni ricordano il recente intervento di denuncia della politica urbanistica della Regione, sul Tirreno di martedì 12 maggio, in cui "il professor Salvatore Settis porta a testimonianza "le coste bombardate dal cemento dei porti turistici per un'Italia opulenta e festaiola che non c'è". Ci preme ricordare che tra i porti progettati fa spicco, per dimensioni e collocazione, quello turistico di Boccadarno, che prevede la realizzazione di un porto a terra per 500 posti-barca e l'edificazione di oltre 150.000 mc. di seconde case nell'area del Parco naturale di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli"

Per gli esponenti del Comitato di Boccadarno : "si tratta di una colata di cemento alle porte di San Rossore, con pesanti ricadute sull'insieme della fascia costiera che va "Dal Calambrone alla Burlamacca", come recitava il titolo di un bel libro edito da Nistri-Lischi nel 1983. Non sorprende che il progetto, che per concezione e logica risale agli anni Sessanta, sia stato oggetto di ripetute critiche anche in sede nazionale, a cominciare dagli articoli di denuncia firmati dal compianto Antonio Cederna, apparsi a più riprese prima sul Corriere della Sera e poi sulla Repubblica.
 Alla devastazione del territorio si contrappone in Toscana una rete di comitati impegnati nella tutela del paesaggio e della natura. Non fa eccezione Boccadarno, dove da molti anni opera attivamente il nostro comitato, alle cui numerose iniziative hanno aderito esponenti della cultura locale e nazionale".

"E qui - spiegano Raffaelli, Baldacci, Nudi e Guccinelli - un risultato è stato conseguito quando il consiglio di Stato, con sentenza 3224 del 25 giugno 2008, ha accolto il ricorso, presentato da Wwf e Legambiente, dichiarando illegittima la normativa adottata. Con la necessità di rivedere il piano di gestione dell'area, si presenta l'opportunità di tornare sul merito delle scelte e di puntare alla valorizzazione delle risorse naturali, anche per le potenzialità legate al turismo ambientale e culturale".

La nota si conclude così con un attacco all'amministrazione comunale e a quella del Parco di San Rossore: "A distanza di quasi un anno, nonostante le sollecitazioni ricevute e gli impegni denunciati, né il Parco né il Comune di Pisa hanno assunto iniziative concrete e continuano ad operare nella presunzione che la realizzazione di questo possa procedere inalterato. Non solo hanno ignorato le critiche, ma a quanto sembra sono intenzionati a precostituire condizioni che rendano vani i pronunciamenti degli organi giudiziari".

 

Questo articolo contiene 1 commenti.

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2009/07/16 13:07:50 luigi giannetti Il porto di Marina rappresenta certamente una buona prospettiva per l'economia locale, era però auspicabile un progetto migliore che tutelasse maggiormente l'ambiente e mettesse innanzi a tutto il porto in sè e non il villaggio, cosa che induce a pensare ad un banalissimo caso di speculazione edilizia. Fra l'altro le nuove residenze sono totalmente estranee allo stile tipico di Marina...tanto valeva preservare e ristrutturare alcuni edifici demoliti lungo via Maiorca.

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